MUSEI MARCONIANI E DELLA RADIO

IN EMILIA ROMAGNA

 

A SEGUITO DEL DPCM DEL 4 NOVEMBRE,

I MUSEI E PARCHI ARCHEOLOGICI

RIMARRANNO CHIUSI AL PUBBLICO

FINO AL 15 GENNAIO 2021.

 

Museo Marconi - FONDAZIONE GUGLIELMO MARCONI - VILLA GRIFFONE

Via Celestini, 1 – 40037 Pontecchio Marconi (BO)

Tel. +39 051846121

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Web: https://www.fgm.it/it/museo/informazioni.html

 

Il Museo è visitabile su appuntamento dal lunedi al venerdi e tutte le domeniche alle ore 10. Tutte le visite sono guidate. Sabato chiuso.

 

Tutti gli anni la ARI sezione di Bologna organizza una visita guidata in collaborazione con IY4CE Adriano Neri, Guida Volontaria del museo Marconi di Villa Griffone per gli allievi del corso aspiranti OM della nostra sezione ed è comunque aperta a tutti i Soci, ai loro famigliari e simpatizzanti.

 

A circa 9 km da Bologna, sulla statale Porrettana c’è Villa Griffone, già residenza estiva della famiglia Marconi. Sotto la scalinata si trova il mausoleo dove è sepolto Guglielmo Marconi.

Nel parco adiacente la villa si possono vedere una ricostruzione dell’antenna, usata negli esperimenti di telegrafia senza fili nel 1895, una grande statua dello scienziato ed una sezione del panfilo Elettra che fungeva da laboratorio galleggiante.

All’interno della villa ha sede il Museo Marconi, inaugurato il 29 settembre 1999, dedicato alle origini e agli sviluppi del wireless.

Grazie all’integrazione di apparati storici, ipertesti, filmati e dispositivi interattivi, il visitatore ripercorre le vicende che hanno caratterizzato la formazione e la vita di Guglielmo Marconi con un’attenzione particolare per il periodo che va dal 1895 (primi esperimenti di telegrafia senza fili) al 1901 (lancio del primo segnale radio attraverso l’Atlantico).

Il Museo ospita una serie di accurate ricostruzioni funzionanti di apparati scientifici, illustranti la storia dell’elettricità e della radio fedelmente realizzati da Maurizio Bigazzi, collocati in diverse “isole espositive” dedicate ad alcune tappe fondamentali della storia dell’elettricità, ai precursori della radio, alle applicazioni marittime dell’invenzione marconiana. Durante il percorso sono inoltre illustrati alcuni fondamentali sviluppi delle radiocomunicazioni nel XX secolo, in particolare il passaggio dalla radiotelegrafia alla radiofonia e alla radiodiffusione. In mostra sono inoltre presenti interessanti documenti relativi la formazione di Guglielmo Marconi (esposti nella celebre “stanza dei bachi”) e la sua attività di imprenditore nella Compagnia che egli fondò nel 1897 e che tuttora porta il suo nome. Altri apparecchi della Compagnia Marconi ed altri modelli di radio provengono da collezionisti della “Associazione Italiana per la Radio d’Epoca”.

Tra le attività che il Museo promuove vi è un programma di divulgazione scientifica per le scuole che si avvale di un laboratorio di esperimenti didattici relativi la storia dell’elettricità, l’elettromagnetismo e le telecomunicazioni.

 

Villa Griffone attende i suoi visitatori con il fascino della leggenda e le più moderne modalità espositive.

 

MUSEO DELLA COMUNICAZIONE E DEL MULTIMEDIALE CAV. G. PELAGALLI PATRIMONIO UNESCO DELLA CULTURA

 

Comm. Giovanni Pelagalli Via Col di Lana 7-N – 40131 Bologna Italy
Tel. e Fax (EU 0039) – (USA 01139)+051 649.10.08 Diretto + 338 86 09 111

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Web: www.museopelagalli.com

Visite guidate per studenti e adulti su prenotazione.

Il Museo della comunicazione e del multimediale, chiamato anche Museo Pelagalli e Museo della comunicazione Mille voci... mille suoni, è una risorsa espositiva e divulgativa dedicata alla storia delle telecomunicazioni, dalle origini fino ai più recenti sviluppi.

La struttura accoglie oltre 2000 reperti originali e funzionanti, che raccontano 250 anni di storia e di evoluzione degli strumenti della moderna comunicazione

Fondato e animato da Giovanni Pelagalli, il museo ha ottenuto nel 2007 il riconoscimento di Patrimonio UNESCO della cultura.

Vi è incluso il Museo Storico della Radio, dei Grammofoni, del Cinema e degli Strumenti Musicali Meccanici (1760-1960) e di tanto altro ancora, compresa una biblioteca e una cineteca.

E’ una tappa irrinunciabile per gli appassionati del settore.

 

Museo Radio d'Epoca “Sulle Onde della Storia”

Spazio Mostre Stazione Ferroviaria
Piazzale Gramsci, 5
Bellaria-Igea Marina (RN)

Tel: 0541 343 747

 

Orari di apertura: Da giugno a settembre tutti i giorni, dalle ore 20.30 alle 23 (chiuso mercoledì)
Ingresso libero con servizio gratuito di visite guidate. Negli altri periodi dell’anno, ingresso a pagamento su prenotazione.

 

Il museo, allestito in uno spazio adiacente alla stazione ferroviaria di Bellaria, ospita oltre 140 radio degli anni '30 e '40, che raccontano l’evoluzione di questa importante tecnologia, nel periodo fra le due guerre. L'esposizione offre al visitatore la possibilità di avvicinarsi e conoscere la storia di questo mezzo di comunicazione sonoro e musicale e osservarne l'evoluzione tecnologica. Nei primi decenni del secolo scorso il successo della radio fu travolgente e la diffusione degli apparecchi velocissima. Le aziende investirono molto sulla produzione di radio ricevitori. Le prime radio crearono un vero e proprio problema estetico nelle case degli ascoltatori: erano massicce, ingombranti, poco curate e costose. Non passò molto tempo che l’aspetto estetico e il design dei ricevitori favorirono l’estro e la creatività di nuove forme e modelli, divenendo anche pregevoli oggetti di arredamento da esibire come staus symbol. La collezione racconta tutto questo.

Tra gli apparecchi esposti si segnala una Radio Marelli del 1929, una Crosly del 1930, una radio rurale del 1933, grammofoni degli anni ‘40, “La voce del padrone” ed altri interessanti esemplari.

 

Museo di Rover Joe

 

Via Della Chiesa, 8

43036 Fidenza – PR

Tel.:+39 0524 524060

Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 17:30, sabato dalle ore 9:00 alle 12:30

Si consiglia di contattare telefonicamente la struttura.

 

Il Museo accoglie quasi 2.000 apparati radio originali, impiegati durante il secondo conflitto mondiale, raccolti e catalogati da Alberto Campanini. Tra questi spiccano in particolare le macchine cifranti Enigma, molti apparati radio utilizzati dallo spionaggio e dal controspionaggio dei paesi belligeranti oltre a radar, fotoelettriche e strumenti radio per aerei, navi, sottomarini e altri veicoli. Più di una ventina i veicoli radio in mostra, perfettamente e completamente funzionanti, tra i quali la celebre “Jeep Rover Joe”, il primo esperimento dell’US Army di mettere in comunicazione le forze terrestri con l’aviazione per ottenere supporto aereo.

 

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